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Scacco matto al nucleare.


Pubblicato su Camminando Scalzi il 12 gennaio 2011

Una partita di scacchi. È questa la metafora che è stata scelta dall’agenzia pubblicitaria “Saatchi & Saatchi” per descrivere il controverso dibattito pubblico sull’energia nucleare nello spot promosso dal Forum Nucleare Italiano. Non c’è telespettatore italiano che non abbia ancora visto il video di questa campagna, che oggi si pone l’obiettivo di riaprire un confronto sull’annosa questione. Uno spot che è stato immediatamente trascinato in un marasma di polemiche da coloro che lo ritengono più orientato a convincere piuttosto che a stimolare una discussione sul tema.

Nella simbolica partita a scacchi il giocatore contrario all’investimento sul nucleare si muove con pedine nere, voce incerta e argomentazioni poco convincenti, che sembrano dettate da paure inspiegabili ed irrazionali piuttosto che da realistiche convinzioni. Al contrario, l’avversario che muove le pedine bianche e si schiera a favore delle centrali si esprime con voce più decisa e suadente, esponendo le proprie motivazioni con competente sicurezza.
La teoria che tale spot non sia un semplice invito a visitare il forum è peraltro suffragata dall’elenco dei soci fondatori: ENEL S.p.A. ed E.D.F. International S.A., a cui si sono poi aggiunti Ansaldo Nucleare, Areva, Edison, Sogin, Terna e altre aziende, tutte direttamente coinvolte nel business delle energie.

Al punto 4.3 dello Statuto del Forum Nucleare Italiano si può inoltre leggere l’obiettivo esplicitato dell’associazione: “promuovere l’informazione e il dibattito sull’energia nucleare, attraverso la promozione di incontri, conferenze e seminari organizzati dall’Associazione, in modo tale da incrementare il consenso all’utilizzo dell’energia nucleare e da creare consapevolezza dei benefici non solo in termini di indipendenza energetica per l’Italia, di riduzione del costo dell’energia e di lotta al cambiamento climatico, ma anche di opportunità nel campo dello studio, della ricerca, dell’innovazione e dell’occupazione”.

Lo stesso presidente dell’associazione promotrice del Forum, Chicco Testa, si è più volte detto favorevole ad un investimento nell’energia nucleare. Nel 1987 era tra i promotori del referendum che cancellò l’atomo dal panorama italiano mentre oggi è presidente di un’associazione che vuole convincere l’Italia dei vantaggi del nucleare stesso. La sua posizione è stata più volte rimarcata, nel suo blog (www.chiccotesta.it), nei giornali con cui collabora e nel suo recente libro Tornare al nucleare? L’Italia, l’energia, l’ambiente, pubblicato da Einaudi nel 2008.
Possiamo dunque parlare di pubblicità ingannevole? Sicuramente pensare che i promotori dello spot avessero il solo obiettivo di stimolare un dibattito pubblico sul tema richiede un notevole sforzo…

Nel frattempo in rete proliferano le critiche e questo sito continua a proporre divertenti parodie per contrapporsi alla faziosità dello spot incriminato, tentando di definire quell’elenco di motivazioni che oggi, ancor più di 23 anni fa, dovrebbero dissuaderci dall’investire sull’energia nucleare.
Uno dei motivi si legge nel blog di Greenpeace, che “il 17 dicembre 2010 ha ricevuto rapporti verificati che dallo scorso 11 dicembre oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi da tre piscine lesionate si sono riversati nell’ambiente presso la miniera d’uranio Somair (Niger)” a causa della cattiva gestione dell’Areva (azienda che compare nell’elenco di soggetti promotori del Forum Nucleare Italiano). Altrettante motivazioni si ritrovano nei costi (minimo 24 miliardi di euro per soddisfare il 25% del fabbisogno energetico del Paese), nella difficoltà di smaltimento delle scorie e nel fatto che l’uranio sia una risorsa in esaurimento. 
Davvero “una grande mossa”! Non c’è che dire…

Pubblicato il 11/2/2011 alle 17.49 nella rubrica Diario.

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